




















Ho spedito il malloppo il 31 agosto era l'ultimo giorno valido per presentare le poesie, me ne ero accorta solo una settimana prima quando con mia madre eravamo a Chioggia per commissioni, in un panificio, tappa obbligata per i bussolà, (sono del pane biscotto tipico della zona) ho visto la locandina con il bando, ho pensato che poi a casa mi sarei informata dell'evento, così ho cercato in internet e ho scoperto che volevano poesie a tema sulla città di Chioggia. Ho preso la palla al balzo, avevo due poesie, una “Gente di laguna”, e l'altra “Calle Filippini”, che parla delle mie vecchie scuole medie. Traduco le due poesie perché sono in dialetto e le spedisco nell'ultimo giorno valido dall'ufficio postale del mio vecchio paese natio, che fa comune di Chioggia, così almeno arrivano pure prima.
Non avevo nessuna speranza, chissà quanti più in gamba di me c'erano per quel concorso nuovo di zecca organizzato dalla Pro Loco di Chioggia e Sottomarina, le poesie tradotte poi perdevano tutta la loro musicalità, parevano diverse e nemmeno degne di essere presentate a quel concorso.
Non sono una che partecipa molto spesso ai concorsi in Italia, lo faccio solo nel mio territorio, perché viaggi fuori casa non posso permettermeli, ma poi Chioggia mi aveva già dato un’altra bella soddisfazione con “Le donne del Delta” arrivata terza a un concorso tutto al femminile. Non potevo non farlo, la città di mare me la porto nel cuore.
Ma ecco che stamani arriva il postino, quello tutto scentrato che va in moto come Valentino Rossi, suona con insistenza il campanello, io occupata in cucina lascio firmare altri della famiglia, e poi arriva la bella posta. Vedo subito l’intestazione della lettera di comunicazione, che non dice a che posto mi sono classificata, ma dice che le mie poesie, nemmeno questo so, quale sarà la prescelta, sono annoverate tra i vincitori e allora vittoria sia, mia cara cantora de fiume. Stavolta mi lodo e mi sbrodo tutta, sono felice, dopo aver passato una settimana non facile ci voleva una bella notizia.
Ho telefonato subito a mia madre a cui ho detto “Cara ragazza del ’30 preparati che il 17 ottobre si va eleganti a ritirare il premio a Chioggia”, lei si è messa a piangere, io so perché, mancherà mio padre a quella festa.
Ecco amici miei, ancora una volta volevo condividere tutto questo con voi.
Vi abbraccio tantissimo.
Vostra cantora de fiume.